Le Luci Della Centrale Elettrica - Costellazioni

30.05.14 - posted by Annie.Dima

Cover

Arriva per ogni artista l’album della svolta. Quello che lascia le persone a bocca aperta, che fa cambiare idea  a chi prima non ti seguiva e fa affezionare ancora di più i fan di vecchia data.
Questo momento è arrivato anche per Vasco Brondi, meglio conosciuto come “Le Luci Della Centrale Elettrica” e per il suo album “Costellazioni”.
Un disco, senza esagerazioni, meraviglioso e ricco di sfumature. La parte strumentale vede una cura davvero precisa e ammirevole e i testi diventano il simbolo della crescita di questo artista.
Pezzi come “Ti vendi bene” sembrano quasi delle ballate elettroniche e altri rimandano invece ai tanto celebrati C.C.C.P. Brani come “Padre nostro dei satelliti” sembra invece un omaggio al cantautorato degli anni 70 .

Ogni brano sembra portare a una diversa sfumatura della musica. 15 brani di emozioni, 15 brani dai testi in cui vi potete rivedere, 15 brani per cantare e ballare.
Troverete persino delle sfumature leggermente folk ma ripeto, il cantautorato è quello che a Vasco riesce meglio. Come non menzionare “Un bar sulla via lattea”?
Chissà forse il merito dell’approccio a una nuova musica è anche merito del co-produttore Federico Dragogna? Gli strascichi di musica elettronica farebbero pensare proprio di si. O chissà magari il merito va anche a Canali, da sempre in stretta collaborazione con Brondi.

Un disco che si  è fatto aspettare, che sicuramente farà parlare per tutta la stagione musicale e che volenti o nolenti vi ritroverete ad ascoltare, nel vostro ipod o ad uno dei tanti festival estivi che nei prossimi mesi affolleranno le piazze italiane e che ci faranno macinare km.
Un disco da leggere. Sdraiatevi , leggete il booklet come se fosse un libro da scorrere con parsimonia e curiosità e solo dopo premete play. A quel punto sarete pronti. Sarete pronti a scoprire questa galassia, queste costellazioni di parole e di melodie.
Non cito altri brani, ma solo perché ogni singolo secondo di questo album merita attenzioni e nessuna canzone merita più attenzione di un’altra.

Per tutti gli scettici: anche io facevo parte del club “Ma Vasco come cavolo scrivi cosa significa questa canzone”, ma ho capito una cosa a volte il fascino di questo progetto sta proprio in questo e nel poter scovare ogni volta diversi significati e intrecci.

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