Against Me! - Transgender Dysphoria Blues

29.01.14 - posted by George

Cover

Definire turbolenti gli ultimi quattro anni degli Against Me! è quantomeno riduttivo e sicuramente poche altre band avrebbero retto ad una serie di vicissitudini quali: rottura del rapporto con la major che ti ha permesso di raggiungere i punti più alti in termini di vendite della tua carriera (con “White Crosses”), il frontman Tom Gabel che dichiara di soffrire di disforia sessuale fin da ragazzo e diventa Laura Jane Grace ed il cambio di due componenti storici del gruppo al basso e alla batteria (in questo caso ben un doppio cambio in pochi anni).

Il fatto più sorprendente però non risiede nel fatto che gli Against Me! ci siano ancora nel 2014, ma che abbiano tirato fuori un disco decisamente figo dando ragione proprio alla frontwoman (oramai è da intendersi così) che sentiva il dovere di pubblicare questo disco che è in parte un concept album proprio attorno alla malattia di cui ha sofferto. Da qui il titolo “Transgender Dysphoria Blues” che dà il titolo anche prima traccia del disco che non solo apre alla grandissima il lavoro, ma riporta subito in primo piano lo stile inconfondibile del gruppo. Per almeno quattro tracce non si stacca il piede dall'acceleratore e il disco è stupendo. Il primo brano che lascia un attimo sorpresi è la più cattiva Osama Bin Laden as the Crucified Christ che personalmente non convince troppo. FUCKMYLIFE666 è probabilmente il pezzo più amato di questo disco, non è stato ancora singolo ma pare inevitabile lo diventa talmente capace di creare dipendenza con il suo ritmo ed i suoi cori da singalong. Pure la seconda metà non tradisce le aspettative, complice anche la ballatona acustica Two Coffins - che non vale Borne On The FM Waves Of The Heart ma sicuramente la sua ottima figura la riesce a fare - e soprattutto la finale Black Out che è tantissima roba.

Veniamo alle poche note “negative”: c’è un po’ di maniera in qualche traccia del disco, si intuisce talvolta che la band ha capito cosa piace del suo stile e quindi amplifica il suo atteggiamento finendo quasi ad autocelebrarsi (si può dire anche della già apprezzata title track appunto) ma anche in alcuni passaggi di metà disco. Certamente però sono sfumature in un contesto decisamente accattivante e ottimo: “Transgender Dysphoria Blues” non è solo un bel disco, è il segno di una band in straordinaria salute alla faccia degli ultimi 3/4 anni.

Tracklist:

01. Transgender Dysphoria Blues
02. True Trans Soul Rebel
03. Unconditional Love
04. Drinking with the Jocks
05. Osama Bin Laden as the Crucified Christ
06. FUCKMYLIFE666
07. Dead Friend 
08. Two Coffins
09. Paralytic States
10. Black Me Out

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