His Electro Blue Voice - Ruthless Sperm

09.09.13 - posted by wvs

Cover

La band si chiama His Electro Blue Voice e di loro vi ho parlato abbondantemente in questo articolo la scorsa settimana. Ruthless Sperm è il loro primo vero disco e faccio fatica a non pensare sia una delle cose migliori ascoltate nell'ultimo periodo.

La band comasca ha confezionato senza volerlo quello che per un ascoltatore attento è un disco fuori dal comune. In pochi presumo riuscirebbero ad aspettarsi da una band italiana un lavoro del genere. Sonorità che mai ti farebbero dire "questi parlano la nostra lingua", perché di album così non se ne sentono tanto facilmente se non fuori dallo stivale. Se ne sono accorti quelli sella Sub Pop e se ne accorgerà chi ascolterà queste sette tracce.

Come già detto nell'articolo sopracitato, affondare le mani in un genere che in un mercato italiano, abbagliato dalla classifica e dai gruppi pseudo rock che la compongono quali Modà, Negramaro e soci, nel nostro paese è pressoché impossibile. Tutti quanti puntano alla classifica e al pezzo da far passare in radio per essere notati. Con questo disco la band fa dichiarazione d'intenti: della classifica ce ne fottiamo.

In un mix di noise, garage e new wave, che ai più potrà ricordare (i paragoni son sempre indegni, ma a volte servono a rendere l'idea) band seminali quali Pixies, Fugazi e Joy Division, fanno capire di che pasta sono fatti.

Lontani chilometri dal voler trovare frasi ad effetto per fare urlare/bagnare la ragazzina di turno o far sentire 'intellettuale' il pirla palestrato che li cita sui social network, lontani anni luce dagli arrangiamenti che rendono la classifica uno scempio, il loro suono risulta un mix sgraziato ma efficace di urla e strumenti distorti che, nonostante l'apparenza, riescono a coadiuvarsi rendendo alla fine ogni pezzo tanto diretto e violento, quanto nel complesso al quanto omogeneo ed accattivante.

Insomma, una band che, è vero, non aggiunge nulla al panorama indipendente al quale siamo abituati, ma che comunque lascia a bocca aperta l'alcoltatore che tutto si sarebbe potuto aspettare tranne che un disco italiano che può far tranquillamente far strada nel mondo.

Ed è quello che gli si augura.
In bocca al lupo!

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