"Stuart O' Connor" live at De Gusto, Maser(TV)

31.10.14 - posted by c.mcintosh Share

In un contesto alquanto bucolico, in una serata infrasettimanale, sono stata coinvolta in un live molto speciale. Ci si lamenta spesso che non c'è mai niente in Veneto e che sono pochi i concerti o live, acustici e non, ma per fortuna c'è chi ha a cuore la diffusione della buona musica e delizia gli abitanti della zona con qualche chicca. Arriva direttamente dall'Inghilterra, il cantante solista Stuart O' Connor. In giro per il mondo da 8 anni e sulle spalle quattro lavori totalmente diversi uno dall'altro: dall'acustica, al rock ad un connubio di chitarra e sintetizzatori, per arrivare anche ad un pizzico di elettronica. Sono arrivata in questo localino situato tra i colli asolani vicino alla famosa Villa Barbaro di Maser, perla dell'architettura veneta, e al suo interno vi era già un certo pubblico, fermatosi a cenare o arrivato all'ora di inizio del live appositamente per Stuart. Un pubblico di pochi intenditori e un ambiente raccolto e intimo hanno favorito il procedere tranquillo e placido del live. Armato di ben tre chitarre, sintetizzatori per tutti i gusti, batteria elettronica, xilofono e armonica, Stuart O' Connor ha dato il via ad uno show musicale al dir poco speciale. La musica malinconica ha saputo rapire gli ascoltatori, che non si sono mossi dalle loro sedie fino alla pausa, durante il quale Stuart stesso è andato tavolo per tavolo a consegnare un volantino per farsi conoscere e chi voleva poteva anche acquistare un cd o un vinile. L'umiltà e la dolcezza del cantante ha conquistato tutti. I cd e il vinile avevano il loro prezzo base e standard, ma lui ha gentilmente chiesto solo un'offerta, sapendo che non tutti hanno una disponibilità economica infinita. Dopo la pausa, l'atmosfera è diventata ancora più intima e raccolta, poichè molti erano andati via data l'ora tarda, e grazie anche alla luce soffusa, che era stata creata. Pezzi in acustica pieni di passione, tristezza, malinconia, hanno deliziato gli ospiti per la fine di questo live. I testi delle canzoni sono poesia, niente di superficiale e stupido. La vita da "vagabondo" gli ha permesso di provare cose nuove e diverse, e ciò si riflette anche nella sua musica. L'ultimo album è caratterizzato da ritmi dub, un po' orientaleggianti (è stato in Giappone, e ha dedicato una canzone a questo viaggio), ma sempre con un'impronta folk e a tratti anche rock. La passione trasmessa con la musica è stata infusa in ognuno dei presenti, che non hanno esitato un momento ad acquistare uno dei suoi cd. Un live a dir poco spettacolare, nonostante non vi sia stata la presenza di alcun effetto scenico. La musica ha fatto da padrona alla serata, senza essere penalizzata dalla spartanità del suo spazio d'azione, anzi è stata per questo messa in risalto. L'acustica del locale poi, è stata impeccabile e perfetta. Stuart O' Connor ha saputo coinvolgere tutti, anche i bambini, che si sono avvicinati curiosi a lui. La spontaneità della sua esibizione e la sua multifunzionalità tra tutti gli strumenti sono state le due caratteristiche che lo hanno portato ad essere definito un musicista a tutti gli effetti. Ve ne sono pochi al mondo, ed è sempre un piacere poter partecipare a questo tipo di live, in cui pubblico e musicista sono uniti da una cosa importante: la musica. Purtroppo non mi è stata data alcuna setlist della serata, ma vi consiglio caldamente di cercarlo nel web (lo trovate su bandcamp) e di deliziare le vostre orecchie con il suo groove.

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