The Fratellis @ Magazzini Generali, Milano

10.12.13 - posted by CinziaH Share

Apertura cancelli ore 19.00, che poi nella realtà è diventata alle 19.20. Non c'è il pienone come mi sarei aspettata, sì perché dopo l'annuncio avvenuto dei The Fratellis nel 2010 di voler prendere strade diverse e successivamente la ri-unione nel 2012 con la notizia di un terzo album in arrivo, che sarà appunto “We Need Medicine”, un po' di acquolina in bocca la mette! Comunque è ancora presto, la gente affluisce lentamente, ma arriva.
Tempo di scambiare 2 parole con qualche ragazzo e di capire chi aprirà il concerto, che ecco che le luci si fanno soffuse e entrano in scena i Deaf Havana; un gruppo rock molto numeroso, sono in sei e oltre un bassista, un tastierista e un batterista hanno addirittura tre chitarre. Posso fare solo un “mea culpa” perché oltre a non conoscerli, non li avevo mai sentiti nominare, infatti ricostruire la scaletta è stato un lavoro... piacevole, perché mi hanno veramente rapita!!!
Partono al massimo con “ Subterranean Bullshit Blues”, i ragazzi di fianco a me li conoscono, e anche bene; uno di loro mi stava appunto dicendo che era lì solo la loro esibizione e che non conosceva il gruppo principale di quella sera!
Si continua con “Kings Road Ghosts” e al termine di questa il cantante, James, ringrazia e saluta i presenti, come da copione chiede “How are you?!” e spiega che sta prendendo un po' di tempo per finire di riaccordare la chitarra; qualcuno grida “ Daje forteee!”, si mettono a ridere tutti i membri del gruppo, James dice che non parla italiano e chiede ridendo ai suoi compagni se qualcuno è in grado di dire qualcosa. A quanto pare pur non conoscendo la nostra lingua, hanno compreso il senso di quell'esultanza, ma i fan ci tengono ad essere compresi, così qualcuno urla “ We love you!” e con un sorriso a trentadue denti ribatte “Thank you, I love you too!”.
Proseguono con “Tuesday People” e “Everybody's Dancing and I Want To Die”, accennano al fatto che dopo di loro saliranno sul palco i The Fratellis e sotto con altri due pezzi “ Speeding Cars” e “Boston Square”.
Si capisce che sono in chiusura e la folla grida: “We want more, we want more, we want more” e chiudono con l'ultimo brano “Mildred”, si congedano ed escono di scena con il tifo da parte del pubblico.
Come dicevo prima, non avendoli mai sentiti sono stati fortissimi, oggi per scrivere la recensione mi sono ascoltata tutto il loro ultimo album (dove sono presenti tutte le canzoni eseguite per l'evento) intitolato “Old Souls” e mi sento davvero di consigliarlo!

Arriva il turno dei The Fratellis, che spaccano il secondo. Finalmente dopo anni di astinenza “We Need Medicine” è quello che ci voleva.
Purtroppo, lo dico subito, eseguiranno molti pezzi che ripercorreranno tutta la loro carriera, il ché è un bene, peccato che siano uno in fila all'altro con poche attenzioni concesse al pubblico, che appunto, dopo tutti questi anni, si merita... Secondo me!
Aprono con “Jeannie Nitro” e proseguono con “Flathead”, uno dei pezzi più divertenti del loro primo album, e capolavoro indiscusso, “Costello Music”; ben o male alterneranno molto il primo e il terzo lavoro, creando una scaletta molto importante.
Si continua con “Halloween Blues” e “Vince The Loveable Stoner”; da “Whisky Saga”, il pezzo più carino dell'ultimo album secondo me, i Magazzini Generali di Milano si trasforma in un groviglio di persone che pogano e cantano insieme!
Saltiamo poi a “Whistle For The Choir” che viene, appunto, intonata da tutti in coro ed eseguita alla perfezione. Jon e compagni ringraziano!
Dopo “Seven nights seven days” che Virgin Radio ci ha proposto e riproposto fino allo svenimento, arriva la doppietta “For The Girl” e “Henrietta”; qua c'è stata un'inversione rispetto alla scaletta originale, infatti prima di eseguirle i tre fratelli si sono scambiati due parole. Qualcuno nel frattempo nel pubblico è stato sbalzato in aria.
“Baby Doll” sarà, insieme al pezzo in chiusura, l'unica canzone del secondo album “Here We Stand” presente nella scaletta , al termine del quale viene presentato il tastierista che li ha accompagnati per questa esibizione.
Prima di uscire giusto per un paio di minuti si salta tutti insieme a ritmo di “Baby Fratelli” e “Until She Saves My Soul”; al loro ritorno si percepisce che eseguiranno gli ultimi pezzi e il pubblico inizia a gridare qualche titolo, arrivando finalmete ad eseguire “Chealse Dagger”, dove alcuni non aspettavano altro e in conclusione per salutarci suoneranno “A Haedy Tale”.

Sono state eseguite 23 canzoni per un totale di 1h e 40 min di concerto, che, come già detto, va più che bene, il pubblico può rimanerne soddisfatto! Tanto per dircela tutta: una volta nella vita vanno visti dal vivo i fratelli; personalmente avrei trovato più gradevole il fatto di poter essere coinvolta di più dai The Fratellis, anche a discapito di qualche canzone, in modo da avere un ricordo più vivo.
Nel complesso un buon concerto, questo grazie anche alla nuova scoperta di un gruppo spalla favoloso!!!

Setlist Deaf Havana:
Subterranean bullshit blues
Kings road ghosts
Tuesday people
Everybody's dancing and I want to die
Speeding cars
Boston square
Mildred

Setlist The Fratellis:
Jeanny nitro
Fleathed
Halloween blues
Vince the loveable stoner
Whisky saga
Country boys & city girls
Whistle for the choir
Shotgun shoes
This old ghost town
Everybody knows you cried last night
She's not gone yet but she's leaving
Seven nights seven days
For the girl
Henrietta
This is not the end of the world
Baby doll
We need medicine
Baby fratelli
Until she saves my soul
Rock'n'Roll will break your heart
Runaround Sue
Chealse dagger
A heady tale


(Foto di Elena Di Vincenzo, vedi anche http://www.elenadivincenzo.com/ )

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