"Vista Chino" live at Live Club di Trezzo sull'Adda (MI), 16 Novembre 2013

18.11.13 - posted by wvs Share

Gran bella serata quella di sabato 16 Novembre al Live Club di Trezzo sull'Adda. Per gli amanti dello stoner o dell'hard rock più spinto è stato una serata assolutamente da ricordare.

Il cartellone era composto da tre band assolutamente degne di nota, prima di tutti gli italianissimi e talentuosissimi Those Furious Flames con il loro sound ruvido e potente che tutto facevano pensare tranne che siano cresciuti con il rock del bel paese, e subito dopo i canadesi Monster Truck che hanno deliziato i palati dei più con un mix di hard rock classico e basso distorto che ai i più ha ricordato il perché erano lì. Il pubblico nostalgico infatti aspettava loro, i pionieri di un genere che al suo massimo splendore è riuscito a passare in secondo piano solo ed esclusivamente perché in quel periodo esplose il Seattle sound e tutto il resto, nonostante non fosse assolutamente così, era diventato noia di conseguenza.

Di chi sto parlando? dei Vista Chino ovviamente!

Ex Kyuss/Kyuss Lives!, cambiano nome in quello attuale per quelle che definirei scaramucce con l'ex chitarrista della band, Josh Homme (Queens of the Stone Age, Eagles of Death Metal, Them Crooked Vultures) che oltre a non aver accettato di far parte della rosa per la tanto attesa reunion, ha puntato i piedi sull'uso del nome. No Homme, no party insomma. Ma poco importa, non perché senza di lui sia la stessa cosa, ma perché comunque il sound, tirate le somme a fine serata, non ne ha risentito molto.

In principio i membri della band erano i tre quarti della formazione originale che, oltre a John Garcia alla voce,  rivedeva anche Brant Bjork alla batteria e  Nick Oliveri alle quattro corde, anche lui nei Kyuss prima e nei QOTSA assieme a Homme poi, che però da poco ha dovuto abbandonare il nucleo per problemi legati alla sua situazione personale con la legge degli U.S.A. Il pizzettato a quanto pare non sa restare fuori dai guai abbastanza a lungo da poter far parte in pianta stabile di uno qualsiasi dei suoi gruppi.

Sabato sera, a raccogliere l'eredità del rosso per antonomasia fin dall'inizio del progetto Kyuss Lives!, Bruno Fevery, e a sostituire il bassista folle invece il talentuoso Mike Dean, uno scatenatissimo freak capellone che a suo modo è stato capace di non far rimpiangere il suo predecessore.

Detto questo, che altro dire? Una band in gran forma che offre al pubblico pagante uno spettacolo potentissimo e impeccabile, con un pout pourri di canzoni prese dal disco nuovo e dal repertorio storico dei Kyuss che non danno tregua. Un ritmo serrato e torcibudella, una vera soddisfazione per chi prima d'ora non è riuscito a sentirli dopo lo scioglimento sul finire degli anni '90.

Un'ora e mezza di concerto, il loro, e quasi tre se si considerano le due band di apertura per un risultato esaltante. Budella scomposte, appunto, capelli spettinati e fan della prima e dell'ultima ora accontentati. Direi che è un buon risultato, no?!

Lunga vita ai Kyu... ehm... Vista Chino quindi!
(Non si capisce più niente)

 

Setlist:
- Adara
- One Inch Man (Kyuss Cover)
- Dargona Dragona
- Hurricane (Kyuss Cover)
- Sweet Remain
- Gardenia (Kyuss Cover)
- As You Wish
- Asteroid (Kyuss Cover)
- Supa Scoopa and Mighty Scoop (Kyuss Cover)
- Dark and Lovely
- Thumb (Kyuss Cover)
- Green Machine (Kyuss Cover)
- Freedom Run (Kyuss Cover)

Encore:
- Planets 1&2
- Whitewater (Kyuss Cover)
- Odyssey (Kyuss Cover)
 

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