"Pixies" live at Alcatraz (MI), 04 Novembre 2013

05.11.13 - posted by wvs Share

Piccola postilla prima di iniziare a raccontarvi del mastodontico concerto tenutosi ieri sera all'Alcatraz di Milano:

"Cara Kim Deal,
con tutto il bene che ti voglio... lo sai, lo sai benissimo che ti amo, ma non posso esimermi dal dirti quello che segue: SEI UN'IDIOTA. Hai mollato una band che definire DELLA MADONNA sarebbe come dare a John Holmes del normodotato. Detto questo, sai cosa? Non si sente nemmeno la tua mancanza. Chi ti sostituisce è stata perfettamente all'altezza.

Per sempre tuo,
Samuele.

P.S. Te l'ho già detto che sei un'idiota?"


Detto questo, ieri sera, inutile girarci attorno, è stata una serata epica. In un Alcatraz pieno come un uovo, infuocato letteralmente da quattro signori di mezza età che danno da mangiare la polvere a tanti di quei giovincelli in erba che non avete idea.

Come succede quasi sempre quando si va a vedere certi gruppi, le mie aspettative erano medio-alte. In questi casi ti aspetti il compitino dettato dalle regole implicite che caratterizzano da sempre certe reunion di spessore: il loro venti successi che si ricordano tutti, un'ora e venti di concerto, saluti abbracci e "è stato bello, alla prossima". Un revival scialbo che ti fa sembrare di far parte di un pezzo di storia. E invece no! Quello di ieri sera è stato a tutti gli effetti un concerto che almeno nel nostro paese farà storia. Uno spettacolo adrenalinico con ritmi serrati e una scaletta fatta di pezzi che mai avrei immaginato di riuscire a sentire dal vivo.

Pochissime pause tra un pezzo e l'altro e un Black Francis in forma smagliante (è persino dimagrito dall'ultima volta che è passato da casa nostra) che a livello vocale riesce a risultare impeccabile come un venticinquenne. Il buon Joey Santiago invece, che pare il giovane che non è stato quando era giovane, da il meglio di te e regala una prestazione magistrale. Il tappeto ritmico di David Lovering e della nuova entrata Kim Shattuck (Signora Deal, già sai...) impeccabile. Di quest'ultima che raccoglie un fardello assai pesante per le spalle di chiunque, vorrei  tesserne le lodi. Per un fan innamorato dei Pixies non è facile immaginarsi un'altra così bella voce alle quattro corde e ai cori, invece la ragazza, per quanto mi riguarda, ha superato la prova a pieni voti. Certo, la mancanza di "Gigantic" in scaletta si fa sentire, ma neanche più di tanto perché in una scaletta di ben trentacinque pezzi e due ore di esibizione c'è davvero poco di cui essere insoddisfatti.

La band non ha fatto mancare nulla allo spettatore, regalando due ore serratissime di puro rock granitico e diretto. Pubblico in visibilio per un pot pourri di pezzi che soddisfano senza indugio qualsiasi tipologia di fan, due le cover e tre i pezzi nuovi, gli stessi che hanno iniziato a cricolare su YouTube negli scorsi mesi, per un mix letale che fa uscire i presenti alla serata con solo parole d'elogio dal locale.

In sintesi, reunion una fava. Questa è ancora una band che ha da dire e a dimostrarlo non solo c'è un'esibizione eccellente e per nulla statica, ma anche tre pezzi nuovi che a tutto fan pensare tranne che al mero esercizio di mestiere.

Promossi a pieni voti.
Alla prossima.
Lunga vita ai Pixies!

 


Setlist:
- Caribou
- Monkey Gone to Heaven
- Velouria
- Havalina
- Vamos
- Here Comes Your Man
- Bagboy
- River Euphrates
- Crackity Jones
- Something Against You
- Distance Equals Rate Times Time
- Wave of Mutilation
- Winterlong (Neil Young cover)
- Cactus
- Nimrod's Son
- Indie Cindy
- Ed Is Dead
- Brick Is Red
- Break My Body
- Bone Machine
- What Goes Boom
- I've Been Tired
- ###
- Broken Face
- Isla de Encanta
- Tame
- Hey
- ###
- Head On (The Jesus and Mary Chain cover)
- Gouge Away
- Debaser

Encore:
- Motorway to Roswell
- In Heaven (Lady in the Radiator Song)
- Andro Queen
- Where Is My Mind? 

comments powered by Disqus