"Baustelle" Live at Arena Teatro Sociale (CO), 11 Luglio 2013

12.07.13 - posted by wvs Share

Atmosfera particolare quella di ieri sera all'Arena del Teatro Sociale di Como. Una platea di giovani e per niente giovani comodamente seduti sulla propria poltroncina, spettatori di quello che più che un concerto aveva le parvenze di una proiezione cinematografica all'aperto.

Ed è proprio di cinema che vi voglio parlare, perché assistere a questo concerto dei Baustelle è stato come vedere un film. I titolisti del giornale La Provincia di Como ci hanno giocato su al punto da definirlo un film Horror, io semplicemente la chiamo 'esibizione per pochi'.

Questa band si è contraddistinta fin dagli esordi grazie a due dischi, Sussidiario Illustrato della Giovinezza e La Moda del Lento, che fecero a loro tempo un gran parlare di sè nella scena indipendente. La consacrazione 'pop' però avvenne con i best-sellers La Malavita e Amen, dove le tinte retrò della band toscana si accostarono di pari passo a quella vena melodica caratterizzata da motivi per niente semplici, che però difficilmente dopo il primo ascolto riuscivano ad uscirti dalla testa. L'emotività, i racconti e la poesia a farla da padroni insomma, e quando vai a toccare l'emotività dell'ascoltatore, fai quasi sempre centro. E loro lo hanno fatto.

Gli ultimi due lavori invece, I Mistici dell'Occidente e Fantasma, il disco che sono ormai mesi che viene portato in giro con il tour omonimo, si discostano dai precedenti, tanto che il cambiamento di rotta è più che percepibile, quasi radicale. La band si ritrova infatti a gettare le basi per quella che più comunemente veniva chiamata opera rock, ma che sta diventando lavoro dopo lavoro sempre più colonna sonora.

Si, colonna sonora. Quello che i pezzi della band del buon Francesco Bianconi mi hanno trasmesso ieri sera, sono stati la sensazione di essere catapultato in un altra epoca, fatta di colori che svaniscono per lasciare spazio una sbiadita fotografia a tonalità seppia. Una realtà, questa, che fa più il paio con un teatro che con una platea di giovani impazziti per la loro band preferita.

Fino all'ultimo pezzo 'recente' infatti, gli spettatori non hanno mosso un muscolo. Rimasti seduti e attenti fino alla fine, hanno poi perso il controllo sui pezzi del vecchio repertorio, tanto da fare capolino sotto il palco per rendere omaggio a una band che ha regalato un'esibizione impeccabile e che, al contrario di ogni aspettativa, ha fatto trascorrere ai più quell'ora e tre quarti lasciando addoso una bella sensazione, quella che puoi provare - e perdonatemi, risulterò sicuramente ridondante - all'uscita del cinema dopo un bel film.

Dai suoni ai toni, dai testi agli arrangiamenti, questo concerto si contraddistingue da tutti gli altri visti per la solennità fra artista e pubblico. Personalmente è la prima volta che mi capita di assistere a un evento di questo tipo e al contrario di quello che si può pensare ascoltando le ultime pubblicazioni, allo spettacolo che la band di Montepulciano sta portando in giro vale la pena di assistervi.


Setlist:
- Fantasma (Titoli di testa)
- Il Futuro
- Nessuno
- Radioattività
- Diorama
- Cristina
- Contà l'Inverni
- Monumentale
- La Morte (Non Esiste Più)
- La Moda del Lento
- La Canzone del Parco
- La Canzone di Alain Delon
- E.N.
- Il Corvo Joe
- L'Estinzione della Razza Umana

Encore:
Le Rane
La Guerra è Finita
Andarsene Così

Encore 2:
Charlie Fa Surf (Versione Alternativa)

 


[Fotografia di testa per gentile concessione di Mattia Vacca]

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