Shiva Racket: l'intervista!

07.07.13 - posted by Annie.Dima Share

Che “ci ho preso gusto” a intervistare le band ve l’avevo già detto. Quello che non sapevate è che ho deciso di dedicarmi maggiormente alle band emergenti. Ho quindi intervistato per voi gli Shiva Racket, band della scena milanese di cui vi avevo già parlato.
Il momento era perfetto, i ragazzi avevano l’adrenalina da grande live, visto che in serata avrebbero suonato con i Ministri.
Quello che ci siamo detti è tutto qua. Quello che dovete sapere è che questi ragazzi hanno dato vita a un live energico, pieno di voglia d suonare e arrivare al pubblico.
Teneteli d’occhio quindi...

-Domanda base per ogni intervista: da cosa deriva il vostro nome?

Francesco: Trovare il nome era la cosa più difficile, soprattutto visto che il panorama è pieno di band. Un giorno però Fabrizio ha pensato questo nome e ci siamo trovati tutti d’accordo.


-Come riuscite a unire tutte le vostre teste e arrivare a un risultato che vi soddisfa?

Simone: Non siamo soddisfatti (ride ndr). Semplicemente non ci accontentiamo, mettiamo sempre passione in tutto e puntiamo sempre più in alto

F: Siamo simili ma diversi. Io arrivo col pezzo pronto, a volte va già bene a volta ci lavoriamo sopra. Nella nostra band c’è dialogo, siamo tutti delle teste pensanti  

-Quindi per la stesura dei testi che lavoro c'è?

F: Ti dico ora come ora siamo passati dall’inglese all’italiano, con un passaggio un po’ traumatico ma assolutamente positivo. Inizialmente io e Fabrizio scrivevamo cercando di unire parole che avessero semplicemente un bel suono, il nostro era un po’ un processo Verdeniano.
Man mano poi ho deciso di raccontare delle storie che mi/ci rappresentassero.
Facendo questo ho notato che riuscivo anche a fare meno fatica a imparare poi i testi a memoria. Lo sentivo mio e il lavoro di memorizzazione era istantaneo.

-Come avete detto siete passati dall’inglese all’italiano. Come mai avete preso questa scelta?

S: E’ stato un esperimento. Diciamo che così riusciamo ad arrivare con più facilità e soprattutto a raccontarci.

F: Forse con l’inglese hai anche meno cura del testo. Invece in questo modo lavoriamo su quello che diciamo e sull’emozione.

-Io vi definirei pop-grunge. Quali sono le band che vi hanno portato a scegliere di suonare questo genere?

F: Con la mia vecchia band facevo pop. Volevo tornare alle radici, alle mie band preferite.
Una band su tutte sono i Nirvana. Ascoltiamo e ci ispiriamo anche a band come Verdena, Afterhours, Ministri e gli Zen Circus, che amo assolutamente.

Fabrizio: Noi ascoltiamo veramente di tutto, anche il rap e nella nostra musica trovi davvero ogni sfumatura dovuta ai nostri ascolti.

-Parlatemi della vostra etichetta, Aduken

F:E’ un etichetta che lavora per passione. Porta avanti la musica di band “difficili”. Lo fa quindi perché vuole aiutare solo le band che vuole valorizzare, senza scopi di soldi. E’ gente che lavora per amore della musica, tanto di cappello quindi.

-Con chi vorreste collaborare?
F: Assolutamente con Appino, chissà magari un giorno….

S: Forse i Verdena, ma anche a me piacerebbe collaborare con Appino.

F: A me piacerebbe collaborare con Maria Antonietta.

-Cosa pensate della scena milanese?

Fabrizio: Noi conosciamo davvero tantissimi gruppi…. Diciamo che la cosa interessante è il fatto che ci sia fratellanza, amicizia.

F: La scena secondo me c’è. Una volta, dal 2000 al 2006, c’erano tutti appassionati di musica, che si sbattevano per imparare a suonare uno strumento. Oggi invece gli appassionati di musica passano il loro tempo davanti a un pc a fare gli haters…. Ovviamente senza nulla togliere a chi lo fa con passione.

-Una parola che vi descriva

F:Onesti e passionali. Onesti sempre, nel bene e nel male.

-Come decidete le vostre scalette?

F: Di solito le faccio io, essendo abituato a farle per lavoro (Francesco è infatti attualmente il dj resident del Plastic, ndr). Ne faccio davvero per ore molte sere a settimana. Cerchiamo sempre di mettere una cover e di fare un concerto non troppo lungo, che non stanchi.
Ovviamente la dimensione live per noi è fondamentale.

- Ora siete liberi di dirmi quello che volete su di voi!

F: sta per uscire una canzone di cui vado particolarmente fiero. Il testo è su Instagram e speriamo che riesca a colpire nel segno.

Giovanni: Altro esprimento che abbiamo fatto è stato il nostro video in cui vi muoviamo a sincro…vedere per credere!

 

 

 

 

comments powered by Disqus