"Bad Religion" live at Alcatraz (MI), 18 Giugno 2013

20.06.13 - posted by wvs Share

Ognuno di noi in un momento buio, uno di quelli che ciclicamente, volente o nolente, capita di vivere, si attacca a ciò che può, a ciò che ha o riesce ad avere: alle passioni, alle persone che lo circondano e alle proprie abitudini.

Personalmente penso che la cosa a cui ci si può attaccare in certi momenti siano le certezze, quelle che ti fanno sentire figurativamente al 'sicuro' o dalle quali, bene o male, sai cosa aspettarti.

È il mio caso con questa band.

Vidi per la prima volta i Bad Religion esattamente cinque anni fa, il 16 Giugno del 2008 a quello che per anni è stato uno dei locali simbolo della Milano r'n'r, il fu Rolling Stone. La sera del concerto metteva la parola fine a una di quelle giornate che ti fan venir voglia di mandare al pascolo tutto e tutti e sparire. Ricordo che l'umore era di una tonalità più scura ancora del nero, ma che quell'ora e mezza mozzafiato risollevò le sorti di un periodo completamente da buttare.

La seconda volta invece li vidi nel 2010, il 12 Giugno, all'Alcatraz sempre a Milano per il tour che celebrava i trent'anni di attività dei sei californiani. Lì l'umore era buono, ma lo spettacolo fu lo stesso rigenerante.

Ieri sera, sempre all'Alcatraz, i padrini del hardcore melodico mi hanno regalato la stessa sensazione che ebbi la prima volta che li vidi: sconcerto.

Sono in giro da trent'anni, hanno diciassette dischi all'attivo, centinaia di concerti alle spalle, ma ogni volta pare di vedere un gruppo di sedicenni in piena botta ormonale che picchiano come fabbri sui loro strumenti in maniera magistrale, fresca e coinvolgente.

Orfani di Greg Hetson per motivi personali e con l'ex The Cult, Mike Dimkich, entrato in forze nella band, regalano ai propri fans una maratona di due ore piene di puro punk rock al fulmicotone.

La setlist del concerto lascia spazio ai lavori recenti, ma il fatto degno di nota è che, pur avendo True North, disco fresco di stampa da promuovere, la band abbia preferito attingere da tutta la propria discografia in maniera eterogenea e democratica, regalando ai presenti delle vere e proprie chicche, dei pezzi che nelle ultime due date italiane di cui vi ho parlato all'inizio dell'articolo non sono mai stati suonati.

Un set potentissimo, una band in forma smagliante e una scaletta da pelle d'oca sono la ricetta perfetta per un concerto praticamente senza macchia.

Che dire, una certezza, una sorta di coperta di Linus che ti fa sapere cosa lasci e cosa troverai.

Io, dal canto mio, ho ritrovato un pezzetto di quella passione che negli ultimi tempi, poco a poco, mi stava lasciando e in un certo senso lo devo a loro.

Bentornati Bad Religion, alla prossima!

 

Setlist:
- Past Is Dead
- We're Only Gonna Die
- New Dark Ages
- True North
- Anasthesia
- Generator
- I Want to Conquer the World
- 21st Century Digital Boy
- Overture/Sinister Rouge
- Fuck You
- Dhrama and the Bomb
- Recipe for Hate
- Suffer
- Sanity
- Nothing to Dismay
- You
- Do What You Want
- No Direction
- Beyond Electric Dreams
- Submission Complete
- Come Join Us
- Punk Rock Song
- No Control
- Robin Hood in Reverse
- American Jesus
- Sorrow

Encore:
- Fuck Armageddon...This Is Hell
- Vanity
- Infected
- Dept. of False Hope

 

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