Andrea Appino @ Circolo Magnolia

26.04.13 - posted by Annie.Dima Share

Un testamento live. Sul palco a cantare quello che potrebbe diventare l'inno della generazione degli anni zero era Andrea Appino.
A presentare con lui il suo lavoro solista una formazione tutta particolare, affiatata.
Franz Valente, Enzo Moretto e Giulio Favero creavano un tappeto sonoro che ben permetteva al cantato di Appino di scivolare, fluidamente e perfettamente verso un pubblico che, ahimè, non conosceva i testi e che inizialmente sembrava fin troppo fermo e 'assopito'.

Ma le scarica di batteria di Valente, i synth, la presenza scenica che la band tutta insieme riesce ad avere, abbatte il muro che sembrava dividere il parterre e il palco. Sulle note di 'Che il lupo cattivo'
tutti cantano. E' la svolta.

Appino dal canto suo sembra un cantautore dei bei tempi andati. Scende tra il pubblico, parla di argomenti che tutti noi dovremmo conoscere, suona la sua chitarra acustica e persino un'armonica.

Nessuno pensa agli Zen Circus. Appino riesce a essere 'un'entità musicale' a sé, anche se in qualche pezzo sembra citare la sua band o forse, semplicemente, ricordarla.
Nota positiva? La festa della liberazione era il giorno perfetto per questo concerto. Per ricordare tutti gli argomenti trattati dal disco, per sentirli live, per sentirteli urlare in faccia.

Il tour continuerà, rivedremo Appino a Milano, ma sicuramente sarà uno di quei concerti che riascolterò con piacere.
Sperando di trovare un pubblico migliore, di quelli che ti prendono e ti trascinano con loro in mezzo, nel pogo e davanti a una transenna.

Post scriptum: Tu, che sei salito sul palco a cantare, urlare, nel microfono, io ti stimo. Tutto il pubblico dovrebbe essere così.

Setlist:

-Fiume Padre
-Fuoco!
-Specchio dell'anima
-Passaporto
-Il testamento
-Questioni d'orario
-I giorni della merla
-Godi
-Tre ponti
-Che il lupo cattivi vegli su di te
-Solo gli stronzi muoiono
-Schizzofrenia

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-1983
-La festa della liberazione

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