Fast Animals and Slow Kids. L'intervista!

10.04.13 - posted by Annie.Dima Share

Può un'intervista trasformarsi in una chiaccherata? Una di quelle che si fanno seduti a un tavolo, in cui si parla a ruota libera e ci si scambia opinioni?

Beh la risposta è si, ed è proprio quello che è successo con I Fast Animals and Slow Kids, che ho incontrato lo scorso 5 Aprile, prima del loro concerto al Circolone di Legnano.

Ecco quello che ci siamo detti!

-Per chi non vi conosce, volete raccontarci come è stato scelto il nome della vostra band?

Aimone: Il nostro nome deriva da uno sketch dei Griffin, nel quale il protagonista doveva tornare a casa (di corsa) per poter vedere un reality show che si chiamava "Animali veloci e bambini lenti' in cui c'era un ghepardo che rincorreva un bambino a cui cadeva il miele sulle ginocchia...ci faceva davvero ridere così abbiamo scelto di tradurre il titolo e usarlo come nome.

-Parlando sempre di nomi, spiegateci il titolo del vostro disco appena uscito!

A: il titolo significa tracotanza.Questo disco per noi è stato un passaggio, dal primo a questo.
E' davvero un passaggio epico e pomposo, volevamo esorcizzarlo e l'abbiamo fatto proprio con questo nome

-Il cambiamento è dovuto,immagino, al cambio di etichetta e di produttori

A: Certo, questo disco è stato prodotto da Andrea Marmorini di Woodworm. Grazie a loro abbiamo potuto dare vita a questo disco che è davvero una palla di fuoco.


-Ascoltando il vostro disco mi sono venuti in mente i Ramones e i Fine Before You Came. Ho ragione? cosa pensate di questi due gruppi?
A: I Ramones sono assolutamente una band fondamentale per tutti noi, sicuramente in qualche modo ciò sarà arrivato nel disco e ci rapportiamo tantissimo con loro. Pensiamo che sia una band fondamentale per chiunque abbia ascoltato punk.
Per quanto riguarda invece i Fine Before You Came si, sono uno dei nostri gruppi, che ascoltiamo sempre e ci sentiamo un pò parte della scena dell'emo anni 90.

-I testi che avete scelto per questo disco come nascono?

A: durante il vecchio tour abbiamo composto tutto questo disco. Infatti appena finite le vecchie date ci siamo messi subito a registrare. Dopotutto siamo un gruppo a cui non piace stare fermi e provavamo un sacco anche durante il tour. I testi sono stati scritti appunto durante i concerti e raccontano le nostre storie.


-Come avete scelto la location della registrazione?
A: Il disco è stato registrato in un casolare appartenente alla mia famiglia, siamo andati lì per tre giorni a fare la pre produzione del disco. Ma una volta lì abbiamo scoperto che quel posto era praticamente perfetto. In questa stanza di legno, in riva a un lago il disco suonava benissimo e abbiamo deciso di completare la registrazione proprio lì.
Era davvero perfetto, senza stress, con una gestione personale e produttiva.

-Parliamo invece della grafica della copertina e della cura per il suoni che si percepisce ascoltando questo disco.
A: La grafica direi che rispecchia il titolo.  Per quanto riguarda invece i suoni sì è vero ci siamo stati super attenti. Una volta metabolizzata la pre produzione abbiamo scelto i microfoni e deciso come presentare il disco live, il tutto in favore degli arrangiamenti e di un suono studiato e accurato.

-Il senso senso di disperazione e rabbia che il pubblico a volte sente dai vostri brani è una sensazione che provate anche voi?

A: c'è una cosa che mi piace del suonare, è che ognugno ascoltando ciò che suoniamo può farsi il proprio personalissimo film. Ognugno può prenderci e trovarci ciò che vuole. Dopotutto la musica viene scritta proprio per gli altri e mai per sè stessi. E poi avere un pubblico pazzo è il massimo.

-La situazione italia influenza la vostra musica?

A: Ma in verità non particolarmente. Vero Ragazzi? (chiede agli altri n.d.r)
Inconsciamente forse si , ma in verità non del tutto. Come nel caso di 'Combattere l'incertezza' che parla di situazioni personali e viene vista come  il combattere la situazione di precariato...

-Avete una parola che non sia il titolo per definire il vostro disco?

A: epico. Sono epici i suoni è epico tutto quello che ci abbiamo messo per farlo.
E' come se fosse fatto da una mandria di cavalieri pronti a conquistare il male.

-Domanda quasi ironica: parliamo della canzone 'Troia'. A chi era riferita? Qualche ex ragazza?

Tutti (ridendo) No in verità è un urlo, un riferimento classico. Come se fosse 'Sparta'
A: In verità sono venute fuori poi delle cose assurde come il fatto che la settima traccia fosse 'Maria Antonietta' e l'ottava 'Troia' che letto di seguito può sembrare 'Maria Antonietta Troia' ma ovviamente non erano cose volute.

-Io penso di avervi chiesto tutto! C'è qualcosa che volete precisare o dire ai lettori di Rockizlla?

Non drogatevi! E scaricate il disco. Anzi compratelo, masterizzatelo e datelo ai vostri amici.
Andate ai nostri concerti anche a quelli degli altri avvicinatevi alla musica....a tutta la musica.


Arrivati qua vi starate chiedendo perchè ho scritto che l'intervista fosse stata uno scambio di opinioni.
E' stato bello intervistare una band che mi ha chiesto come mi fosse sembrato il loro disco, la loro resa live. E' bello vedere persone che cercano un riscontro, e che lo trovano.
Quindi, dopo aver letto quest'intervista c'è solo una cosa da fare, scaricare il disco e passarlo a tutti. Come se non ci fosse un domani.

 

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