OneRepublic live in Milan: qualche considerazione!

03.04.13 - posted by MissElena Share

Ho imparato a non dar mai nulla per scontato ascoltando e scoprendo musica dalla colonne sonore di telefilm e serie televisive varie; questo perchè una volta, ascoltando un cd regalatomi da una mia cara amica dell'università ho scoperto uno dei cantautori che più ammiro e stimo in assoluto, ovvero Joseph Arthur.
Quando sentì per la prima "the Honey and the moon" presente nella colonna sonora di OC ebbi un classico colpo di fulmine musicale. Se non conoscete l'artista vi consiglio di dargli un ascolto e se non vi fidate del mio giudizio, fidatevi di Michael Stipe degli R.E.M. che anni dopo si innamorò di questo artista e se lo portò in tour, rubandogli anche una canzone meravigliosa come "in the sun".

Tornando a noi e quindi ai OneRepublic, devo ammettere che non sono una fan, nè tantomeno li conoscevo bene, anzi.
Conscia della mia ignoranza sono rimasta ed ho voluto sentirmeli per bene live perché ero curiosa.
Sono stati e sono tuttora presenti tra i miei ascolti musicali proprio perché sono entrati nella vita dei più grazie appunto alle varie serie tv o ai film in cui le loro canzoni sono state inserite.
Da Apologize a Good life o Say all i need  si sono susseguiti davvero delle meravigliose canzoni.
La cosa che più ha stupito è la carica ed il coinvolgimento che la band è riuscita a dare ad un pubblico non proprio delle grandi occasioni, ma decisamente uno dei più affettuosi che abbia visto dall'inizio dell'anno.
Ieri quando ne parlavo con amici mi sono beccata dei commenti non proprio piacevoli perchè ero appunto lì all'Alcatraz... Eppure ne ero meravigliata, mi sono piaciuti davvero molto: Ryan Tedder per le prime canzoni ha saltato e corso sul palco con una grazia e con un atteggiamento che mi ha ricordato Jim Kerr dei Simple mind, decisamente ammaliante.
Coinvolgenti sono poi state le canzoni in acustico e la voce di Tedder supportata dal solo pianoforte: voce davvero meravigliosa a sentirsi live.

Ovviamente questo non voleva essere una vera e propria recensione del concerto, di cui però scriveremo la setlist, ma più una riflessione ed un consiglio per chi fa tanto lo snob musicale, ritenendo spesso la popolarità o l'essere più orecchiabili qualcosa da cui scappare. A volte il successo e la fama di una band può far andare in secondo piano quello che è il valore della stessa. Giudicare qualcosa o qualcuno solo per i commenti o per le prestazioni promozionali in canali più comuni e non d'élite portano a vedere la realtà sminuita senza alcun valore, se non per la vaga ricerca di essere alternativi senza in realtà dare un giusto valore oggettivo alle band.

La chiusura mentale come anche quella musicale è un difetto, siatene consapevoli.

Setlist:
Don't look down
Light it up
secrets
all the right moves
what you want
Stop and stare
Life in colour
Counting stars
Apologize
come home
Preacher
Gold digger
Good life
Can't stop
Fell again
If i lose myself
Marching on

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