Reportage: Dinosaur Jr. al The Academy (Dublino)

13.05.08 - posted by darkmavis Share

Per me, lunedi' sera, non era il 12 maggio 2008, ma era una data indeterminata a cavallo tra la seconda meta' degli anni '80 ed i primi anni '90. Per quelli della mia generazione, ovvero della generazione che va dai 25 ai 35 anni, i Dinosaur Jr. rappresentano un qualcosa che abbiamo perso da tempo, quando non importava essere gli Steve Vai della chitarra, o stupire con effetti speciali od avere testi elaborati, ma tutto era molto piu' semplice, i suoni erano grezzi, esisteva il distorsore, il delay e poco altro, e gli amplificatori erano messi a 11 di volume, dove 10 era il massimo. Poco importava la pulizia del suono, poco importava se la voce era impostata, era quello che comunicava la musica che importava. Era la rabbia di una generazione che iniziava a vedersi costretta a vivere in un mondo che non avevano deciso, e volevano cambiarlo.
E tutto questo era cio' che e' stato rappresentato l'altra sera al The Academy di Dublino dai Dinosaur Jr., un concerto che era stato anticipato da un mini live show eseguito dal solo Lou Barlow, eseguendo le proprie canzoni da solista, molto intimiste e profonde, ma era la calma che precedeva la tempesta. Lo stesso artista subito dopo si dimenava sul palco con un'energia di un ventenne (ed ha 41 anni).
Forse il concerto all'inizio e' partito un po' freddo, anche perche' J Macis rimane sempre un po' freddo, ma dopo tre canzoni l'ambiente era drasticamente cambiato, con un pubblico che si dimenava come forse non faceva da tempo, da troppo tempo, e che applaudiva entusiasta, quasi con le lacrime agli occhi, come se rivivesse i ricordi di una volta.

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