Loud and Proud Festival 2011

03.05.11 - posted by MissElena Share


Ore 18 dicevano… E così è stato: a tempo di record fuori dall’ufficio ed alle 6pm si era già in postazione sotto palco. Forse anche un attimino prima, perché come ha ribadito Andrea Rock, frontman degli Andead, ai festival interessa si finisca in orario, di iniziare in anticipo importa un po’ meno… Ed è stato meglio così: più tempo a loro, per dimostrare nuovamente che il gruppo vale. Spunta a gran sorpresa un nuovo membro sul palco, ovvero Stefano Russo, già componente dei This Grace. Col nuovo acquisto il gruppo sembra ancora più compatto e affiatato… Quindi è ottima l’esecuzione dei pezzi propri e delle cover, come ring of fire dell’uomo in nero (Che non sarà mai compianto abbastanza).
Passano il microfono agli H2O, hardcore punk band di nyc degli anni 90’, che hanno saputo, nonostante l’orario, far esaltare i presenti, con canzoni che riescono ad intrecciare perfettamente melodia e velocità. Vecchi e nuovi fans sono pronti a sostenerli in modo continuo, ottimo show, davvero… Arricchito sul finale dalla presenza sul palco di Freddy Cricien dei Madball: splendida conclusione.
Un’esibizione un po’ più travagliata, per chi segue, è quella dei Devil’s Brigade, progetto di di Tim Armostrong e Matt Freeman, che hanno voluto esprimere il loro lato più Rockabilly, al di fuori della musica dei Rancid.  E così si presentano in tre sul palco con una gran voglia di suonare e di mostrare che anche con altri tipi di "musica" per le mani, ci sanno fare; Peccato però il risultato sia un po’ monotono e che quindi la loro esibizione sembri più trascinata verso la fine che vissuta.
Forse non è stato proprio un inserimento corretto il loro, o magari si sperava riuscissero a spezzare la linea generale del festival, ma il risultato è stato solo quello di rallentarlo, un po’ troppo. Peccato, però buona l’esibizione.
Arriviamo quindi ad una delle band che ha portato larga presenza all’Alcatraz per la serata, ovvero i Madball, band di fama mondiale made in NYC, contraddistinti da un suono più violento, che fa l'occhiolino al primo Crossover con qualche spunto hip hop. Tra l'altro questa si dimostra l'occasione fondamentale per i fans per sentire in anteprima live le tracce del nuovo lavoro "Empire". Ottima performance, supportata dalla presenza sul palco per l'ultima canzone di Toby Morse degli H20. Davvero notevoli per carica, grinta e performance.

Dopo un lungo coro di "Let's go Murphys!" arrivano finalmente gli headliner sul palco: numerosi come vuole una giusta band di origine (Seconda generazione?) irlandese e con la grinta particolare che ti sa conferire solo quel particolare genere di folk che richiama un qualsiasi pub DOC di Dublino o Galway. Loro però sono di Boston, ma va bene uguale… In fondo è la prima città irlandese in America!

Il sound del gruppo è indiscutibilmente originale, con una verve tutta particolare ed una carica che si nota subito, perché nessuno (nemmeno sul palco) riesce a star fermo: forse l'unico è Scruffy Wallace, ma solo perché la cornamusa ingombra!

Tra un salto e l'altro sul palco snocciolano canzoni interessanti che vanno a ripercorrere tutta la carriera con qualche assenza importante di cui non si capisce il motivo.

Unico episodio dubbio, ma magari erano le casse dell'alcatraz ad essere state regolate male, la presenza della violinista come voce in una canzone… Il resto è stato decisamente egregio: con I'm shopping up to boston il locale ha seriamente tremato per i balli e la partecipazione vocale del pubblico (Ringraziamo ovviamente sempre quel genio di Martin Scorsese per averli aiutati ad avere un così grande successo!)

E come meglio chiudere un concerto dei DM se non con una invasione tutta al femminile per Kiss Me, I'm Shit-faced ?!

Un ringraziamento particolare ad Hellfire booking.

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