Beady Eye

19.03.11 - posted by MissElena Share

Arrivare all'Alcatraz e vedere in che modo Liam Gallagher si sarebbe comportato in questa sua nuova avventura: questo è stato il principale motivo che ha spinto me, e credo anche altre persone, a recarsi piene di curiosità al locale. In  molti ovvio erano invece lì per svariati motivi: sperare in qualche sua scenata vecchio stile, di sentire magari Wonderwall degli Oasis, di vedere il cantante dal vivo nella sua classica posa... O semplicemente l'amore e l'ammirazione per quello che volenti o no, è stato uno dei personaggi più "simpatici" e famosi degli anni 90.

Qualsiasi ragione vi sia alla base, l'Alcatraz è pieno. Vi è uno scontatissimo sold out.
Beh, sì, era ben prevedibile.

Tutto inizia poco dopo le nove, quando Liam si presenta sul palco avvolto dalla bandiera italiana sopra il suo barbour e con la sua solita acconciatura che fa l'occhiolino a John Lennon.
Sul palco con lui altri cinque musicisti, tra cui i già conosciuti Gem Archer, Andy Bell e Chris Sharrock.
Un breve giro sul palco e dopo pochissimo Liam si mette nella sua classica posa e canta.
Le grida e i commenti sono ovviamente tutti per lui, non c’è altro da aggiungere. Qualcuno tenta la richiesta di qualche canzone degli Oasis, ma lui era già stato chiaro nelle trasmissioni radiofoniche del pomeriggio, dichiarando che non ve ne sarebbero state. Una presa di posizione forte che a me personalmente piace: sarebbe stato troppo comodo sfoderare un vecchio loro singolo di successo in quello che è comunque un tour promozionale di un gruppo nuovo. Questa scelta rivela forse un tentativo serio di affermare questa svolta nella carriera di Liam? Vedremo che farà nei prossimi mesi.
Apre la serata Four letter word, che ha la giusta carica per far iniziare nel modo migliore l'evento e che sancisce un po’ IL punto di svolta nei versi nothing ever lasts forever, nulla dura per sempre. E da qui si riparte con Beatles and Stones che mantiene la carica della prima canzone.
Si continua con Millionaire, for anyone e The Roller, direi un pò apice della serata, perchè ovviamente è cantata da tutti, almeno sul ritornello.
E poi seguono le altre del disco con l'eccezione della cover Sons of the stage degli World Of Twist.
E' stato un concerto strano, ma a mio parere importante:  perchè è vero che il live non è stato propriamente esaltante, soprattutto quando a metà ha iniziato a calare un pò di intensità, però è basilare credo come evento nel caso questo gruppo vada avanti.
Decisamente le canzoni richiamano quelle degli Oasis, non prendiamoci in giro, però è stato credo pregevole il modo in cui è stato presentato l'intero disco.
I settanta minuti circa di concerto hanno convinto sul fatto il gruppo dovrebbe avere un maggiore repertorio, che dia modo di variare e di non rendere monotono il live, però questo potrà accadere solo nel momento in cui i Beady eye andranno avanti... E reggere sempre e perennemente il confronto con ciò che si è rappresentato per più di dieci anni è l'ostacolo più duro che dovranno (O dovrà Liam) superare.

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