An evening with Neil Hannon

14.12.10 - posted by MissElena Share

Lunedì scorso si è esibito alla Casa139 di Milano per la prima data del tour italiano Neil Hannon, che per chi non lo conosce riassumeremo dicendo che è il cantante ed anima dei The Divine Comedy, gruppo sull’onda del successo anni fa, che ancora oggi riesce a far canticchiare ed emozionare i tantissimi fans; In particolar modo la serata organizzata dalla Comcerto è nominata “An evening with Neil Hannon”, questo perché sul palco scarno, in cui presenziano una chitarra, un pianoforte ed un attaccapanni si presenterà il solo frontman della band. Il vedere un attaccapanni sul palco già fa presagire qualcosa di molto comico… A buon ragione… Se conoscete questi cantanti del nord Irlanda, tipo lui o Duke Special, saprete bene che ciò che dovete aspettarvi sono tante risate condite con della musica ottima e della genialità così brillante che raramente si vede, almeno qui da noi in Italia. Sono sicura che chi ha assistito alla serata non potrà che annuire.

Ebbene… Doveva esservi la “morosa” Cathy Davey ad aprire, ma per motivi a me sconosciuti non è presente… Peccato… Vi rimandiamo quindi all’articolo di Alessio postato sempre su Rockzilla, perché anche lei è da approfondire.

Dicevo… Ad una certa ora… Passate le 10.30 pm si apre la porta del backstage (Che alla casa è praticamente accanto al palco) e ne esce un omettino smilzo smilzo perfettamente vestito con bombetta, pipa e borsa di pelle che si incammina sul palco… Stile anglosassone stereotipato, che però già ruba i sorrisi a tutti.

Neil pare tranquillo, quindi lascia la borsa e si accomoda sul piano ed inizia lo show: snocciola brani come Assume The Perpendicular, The Pop Singer's Fear Of The Pollen Count, The Complete Bunker ironizzando su tutto… Sulla situazione irlandese, sul crollo dell’economia, sulla sua speranza di ritrovare la casa al ritorno… Si sa che l’Irlanda non sta proprio passando un bel momento… Però da bravo irlandese scherza ed amarmente fa battute che fanno ridere TUTTI.

Vi sono stati tanti momenti esilaranti che a raccontare creerebbero una noiosissima lista della spesa: era un concerto da vedere, da gustare.

Lui va avanti ed intercala momenti al piano ed alla chitarra: si interrompe per un “Hallo?” quando la porta del backstage scricchiola… Quasi dovesse entrare qualcuno… E tutti a guardare verso destra ridendo. Si interrompe in certi momenti per coinvolgere il pubblico, sbagliando a volte, ma sempre controllato, concedendosi così altri spunti per rallegrare i presenti e dar loro modo di continuare a ridere.

Coinvolge tutti, prima chiedendo di applaudire, di fischiettare e poi di schioccare le dita per accompagnare lui al piano e creando quella complicità che per uno spettacolo del genere è necessaria. Si interrompe poi chiedendo espressamente una barzelletta (notare… Disse proprio “barzelletta” – Termine di cui si è assicurato l’esatta pronuncia il roadie, chiedendolo ad una ragazza della prima fila poco prima dello spettacolo) e una ragazza coraggiosamente lo accontenta.

E’ stata una grande serata da vedere, sentire e da ricordare.

Di certo i presenti non si dimenticheranno mai delle espressioni da furbetto di Neil che hanno accompagnato almeno una volta ogni canzone. 

 

Setlist:

 

Assume The Perpendicular

The Pop Singer's Fear Of The Pollen Count

The Complete Banker

The Certainty Of Chance

Everybody Knows (Except You)

I Like

Neapolitan Girl

Perfect Lovesong

Generation Sex

The Plough

The Lost Art Of Conversation

At The Indie Disco

Don't You Want Me

A Lady Of A Certain Age

Songs Of Love

The Frog Princess

Our Mutual Friend

Can You Stand Upon One Leg?

Tonight We Fly

Ancore:

Becoming More Like Alfie

National Express

 

 

Si ringrazia Comcerto per la disponibilità e Neil Hannon per ogni sua espressione.

Foto nella sezione photoset

 

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